Si è chiuso il 10 ottobre il Bando 2016 della Fondazione volto alla realizzazione di progetti di intervento nelle aree di interesse di educazione-promozione culturale e della prevenzione e contrasto del disagio sociale.
Sono state ammesse al co-finanziamento da parte della Fondazione SociAL, le organizzazioni del Terzo Settore che hanno sede e/o intervengono sul territorio delle province di Alessandria e Asti.

Bando 2016 – Progetti approvati

Potete visualizzare qui una breve descrizione dei progetti finanziati.

Proponente     Titolo progetto  Città
AdArti Associazione Verdi note Ovada
Altrementi Cantieri interculturali Video Hackers Novi Ligure
ArteLu Associazione di promozione sociale “Insieme” Volontariato organizzato Lu
ASD Basic Discobolo 2016 Alessandria
ASGI Associazione Studi Giuridici su Immigrazione MediAL. Percorsi di formazione stranieri Alessandria
Auser Volontariato Alessandria Ci vediamo più tardi Alessandria
Avulss Alessandria Onlus Reti possibili. Alta formazione Avulss Alessandria
Betel Associazione Onlus Casa Betel Alessandria
Cambalache Associazione di Promozione Sociale Bee My Job 2.0 Alessandria
Casa del Giovane Virtus Asd Estate Ragazzi 2017 Novi Ligure
Centro Down Alessandria Associazione Un Momento… Sto pensando! Alessandria
Coompany& scs Visioni Alessandria
CrescereInsieme scs Boing – Centro di Apprendimento Acqui Terme
Dlf Alessandria Teatro nello Spazio 2016 – 2017 Alessandria
European Research Institute Onlus rACCOGLIAMO Alessandria
gliamicidellabici FIAB Alessandria Ri-cyclo  Alessandria
ICS Onlus Dire cucire accudire Alessandria
Il Pane e le Rose scs Farm-Lab Fattoria condivisa Visone
Il Tiretto Associazione di Volontariato Pazza Idea 2017 Ovada
Kepos Società scs Vivere all’aperto Piovera
L’Alberto della Vita Onlus Casa Amalia San Damiano d’Asti
La Strada scs Bussola Verde Social Lab Asti
LILT – Lega It. per Lotta contro i Tumori Amici per la pelle Alessandria
Missione Autismo Associazione Sport con tutti Asti
Opere di Giustizia e Carità Associazione Ambulatorio medico “Nessuno escluso” Alessandria
Piam Associazione Onlus Terre di Monale Asti
Teatrodistinto Associazione Teatro per crescere Valenza
UISP – Comitato territoriale AL-AT Proviamo lo Sport Alessandria
BANDO CHIUSO

Di seguito il testo del Bando 2016,  disponibile in download qui.

Per una corretta compilazione attenersi alle Linee Guida (qui in download) che costituiscono parte integrante del Bando.

La consapevolezza del perdurare della criticità della situazione economica e sociale del nostro territorio sollecita interventi di carattere strutturale e sistemico nella presa in carico di domande e bisogni territoriali. A partire da questa situazione si rende, infatti, necessaria una triangolazione virtuosa tra istituzioni pubbliche, soggetti del privato sociale, e mondo for profit, per creare dei sistemi di sostenibilità, che affrontino congiuntamente le situazioni di maggiore difficoltà e fragilità.

Le organizzazioni del Terzo Settore si trovano oggi a fronteggiare difficoltà non solo nel progettare i loro interventi, ma anche nell’analizzare i bisogni e nell’individuare gli utenti dei loro servizi. Per questo motivo la conoscenza del territorio e la collaborazione con gli altri soggetti che vi operano diventano prerequisiti essenziali per elaborare risposte efficaci ai bisogni della comunità, chiamata essa stessa a rendersi protagonista della propria ripresa.

La solidarietà, la gratuità, l’iniziativa e la responsabilità sono da sempre, secondo la Fondazione SociAL, i valori connotanti la cultura del Terzo Settore. Talvolta, tuttavia, questi valori vengono in parte indeboliti da una frammentazione delle organizzazioni che operano disgiuntamente creando diseconomie e inefficienze. Il Bando, che si rivolge agli enti che hanno sede e/o intervengono sul territorio delle provincie di Asti e Alessandria, ha come principale obiettivo quello di massimizzare la partecipazione attiva delle persone e garantire forme flessibili di risposta ai bisogni migliorando le forme di collaborazione tra le organizzazioni del Terzo Settore e promuovendo una vera e propria cultura della relazione.

In ordine a questi obiettivi la Fondazione SociAL emana a partire dall’11 luglio il Bando 2016 per la presentazione di domande di contributo economico volto alla realizzazione di progetti di intervento nelle aree di interesse di educazione-promozione culturale e della prevenzione e contrasto del disagio sociale.

Il bando SociAL 2016 si propone di promuovere in particolare l’impegno e le capacità delle organizzazioni ad operare in rete al fine di:
• comprendere meglio la complessità dei bisogni della comunità, rispondendo agli stessi in modo coordinato e innovativo, evitando duplicazioni e massimizzando l’efficacia e l’efficienza degli interventi;
• mappare i processi sociali e individuare funzioni trasversali, che possano essere condivise e governate da più soggetti;
• incentivare l’integrazione tra le organizzazioni del Terzo Settore (cooperative e imprese sociali) e il volontariato che, nelle sue molteplici espressioni, è in grado di rispondere in modo capillare e personalizzato ai bisogni individuali più particolari.

La Fondazione destina alla concessione dei contributi del presente bando l’importo complessivo di euro 550.000.

Una quota fino ad un massimo del 20% delle risorse erogate sarà riservata a progetti di piccola dimensione (importo massimo finanziabile per progetto pari ad euro 5.000), mentre la parte restante delle risorse sarà destinata a progetti di valenza e impatto più ampio, e comunque per un importo massimo per progetto di euro 30.000.

Il bando intende promuovere:

  • la realizzazione di progetti che favoriscano la collaborazione tra organizzazioni del Terzo Settore, incentivino la capacità di lavorare in rete tra di loro con l’obiettivo di avviare o potenziare azioni concrete intervenendo sui bisogni identificati dalle organizzazioni stesse e ritenuti rilevanti per il territorio di riferimento;
  • la valorizzazione della “cittadinanza attiva” per costruire legami fiduciari e di avvicinamento delle persone al volontariato organizzato;
  • il sostegno e lo sviluppo delle capacità manageriali attraverso metodologie e strumenti di miglioramento delle capacità organizzative delle realtà del Terzo Settore;
  • l’incentivazione dell’“innovazione sociale” coinvolgendo una pluralità di soggetti nei processi produttivi e nel sistema di governo dell’impresa sociale.
Sono definite due aree di interesse per le quali il bando mette a disposizione i fondi:

• L’educazione e promozione culturale
• La prevenzione e il contrasto del disagio sociale

Ciascun progetto dovrà caratterizzare il proprio intervento in una sola area di interesse, facendo riferimento alla attività prevalente dell’ente come risulta dallo statuto e agli scopi espliciti del progetto.

Più analiticamente dovrà essere indicato il prevalente ambito di intervento ed i soggetti beneficiari:

Ambiti di intervento:
• formazione/educazione
• salute
• lavoro
• ambiente
• arti/cultura
• bisogni primari
• integrazione
• accessibilità

Soggetti beneficiari:
• anziani
• persone con disabilità
• minori/giovani
• immigrati
• soggetti deboli/emarginati
• famiglie in difficoltà
• nuove povertà
• tutti

Possono concorrere al cofinanziamento da parte della Fondazione SociAL le organizzazioni del Terzo Settore (cooperative sociali, associazioni di volontariato, imprese non profit, ONG, …) che hanno sede e/o intervengono sul territorio delle provincie di Asti e Alessandria di preferenza congiuntamente in progetti compartecipati. I soggetti capofila, che possono avvalersi della partecipazione di enti pubblici e privati, devono essere legalmente costituiti entro il 31 dicembre 2014. L’attività dell’Organizzazione proponente, come risultante dallo statuto e concretamente esercitata, deve essere coerente con il progetto.
Ciascun progetto dovrà situarsi in una sola area di interesse delle due indicate al precedente punto b.3.
Più analiticamente dovrà essere indicato l’ambito di intervento prevalente e i soggetti beneficiari come indicato al precedente punto b.4

Il progetto potrà avere inizio solo dopo la data del 1 gennaio 2017 e non oltre il 30 giugno dello stesso anno e dovrà concludersi entro 36 mesi dalla data di inizio, salvo proroga che potrà essere concessa in casi eccezionali e a seguito di richiesta scritta e motivata.

Ogni organizzazione potrà presentare un solo progetto, ma potrà essere partner non capofila in altri progetti.

Non saranno ammissibili progetti presentati da un’organizzazione ma a totale beneficio di altro ente ovvero gestiti/delegati a terzi soggetti o con documentazione di spesa intestata a soggetti diversi dall’ente richiedente. Saranno ammesse tutte le spese direttamente afferenti il progetto come dettagliato nel piano economico secondo lo schema predisposto nell’ambito della piattaforma informatica disponibile su http://rol.fondazionesocial.it.
Non saranno finanziate spese relative alle spese generali e di gestione dell’organizzazione.

I progetti dovranno essere rappresentati e descritti nei loro aspetti qualitativi e quantitativi utilizzando la procedura prevista dal portale http://rol.fondazionesocial.it. Nel descrivere il progetto non si dovrà omettere di evidenziare con chiarezza e precisione:

• i soggetti beneficiari, distinti per tipologia e con precisa indicazione quantitativa;
• gli obiettivi in termini di output e outcome indicando i criteri oggettivi di misurazione;
• le risorse umane, materiali, immateriali impiegate con distinzione tra risorse già disponibili e risorse da acquisire;
• i tempi di realizzazione;
• l’apporto di ciascun partner con indicazione puntuale delle attività, competenze e risorse messe a disposizione;
• le attività e gli strumenti di monitoraggio programmati;
• gli eventuali compensi erogati a favore dei referenti o dei componenti del consiglio di amministrazione dell’ente;

Saranno considerati determinanti nella valutazione dei progetti:
– la presenza di impegni chiari e vincolanti da parte dei partner con particolare attenzione alle delibere degli organi dirigenziali di scuole, enti pubblici, fondazioni, ecc;
– l’esistenza di titoli di possesso dei locali (comodato, affitto, …) nei quali si svolgerà l’attività qualora previsti nel progetto;
– la competenza e conoscenza del progetto in tutte le sue fasi da parte dei referenti con l’impegno a non sostituirli salvo cause di forza maggiore;
– la presenza di co-finanziamento economico costituito da mezzi propri, ricavi di vendita, contributi di altri soggetti finanziatori;

Per ulteriori dettagli relativi alla progettazione, realizzazione e rendicontazione è possibile consultare, all’interno della sezione Bando 2016 del sito www.fondazionesocial.it, il testo Linee Guida.

Le richieste di contributo dovranno essere predisposte utilizzando la procedura informatica accessibile all’indirizzo http://rol.fondazionesocial.it.
L’organizzazione capofila dovrà registrarsi e compilare la richiesta in tutte le sue parti allegando i documenti obbligatori ed altri eventuali documenti ritenuti utili per la comprensione e la valutazione del progetto.
Per la compilazione, gli enti, dovranno attenersi alle prescrizioni delle Linee Guida, disponibili nell’apposita sezione del sito www.fondazionesocial.it, che costituiscono parte integrante del presente bando.

Al termine della compilazione della modulistica online ed entro le 18.00 del 10 ottobre 2016, si dovrà procedere all’invio telematico della richiesta di contributo. Effettuato l’invio telematico la piattaforma invierà automaticamente una mail all’indirizzo specificato all’atto della registrazione che dovrà essere conservata come ricevuta di presentazione della richiesta.

Per partecipare è necessario il solo invio online, non occorre spedire alcuna documentazione.

Le richieste giudicate ammissibili in base alla sussistenza dei requisiti richiesti ed alla completezza e congruità della documentazione, saranno valutate da una commissione di selezione e valutazione che stilerà graduatorie distinte per dimensione dei progetti, facendo riferimento a criteri di valutazione che tengano conto sia dell’efficacia sociale che dell’efficienza degli interventi progettati.
Vengono di seguito elencati i criteri considerati.

Efficacia sociale
• impatto sociale dei risultati attesi
• risorse necessarie per la realizzazione del progetto
• potenziale di crescita
• capacità di innovazione

Efficienza
• sostenibilità economico finanziaria
• approccio di sistema / partnership
• sviluppo delle capacità organizzative

Il processo di valutazione potrà prevedere la richiesta di ulteriori informazioni ed eventualmente l’incontro con i candidati per una più approfondita analisi del progetto.
La ammissione al finanziamento sarà decisa dalla Commissione di Selezione e Valutazione a suo insindacabile giudizio.

Al fine di assicurare la puntuale corrispondenza tra il progetto e la sua concreta realizzazione quanto a tempi, contenuti ed obiettivi, la Fondazione condurrà un’azione di monitoraggio e valutazione degli interventi progettuali realizzati e in fase di realizzazione. A tale scopo la Fondazione assegnerà al progetto uno o più referenti interni con funzione di tutoraggio.
L’organizzazione capofila dovrà a tale scopo trasmettere alla Fondazione una o più relazioni intermedie, a seconda di quanto concordato con il tutor, nelle quali esporrà lo stato di avanzamento del progetto, accompagnate da un prospetto riepilogativo delle spese sostenute e degli impegni assunti nel periodo di riferimento, utilizzando gli schemi predisposti dalla Fondazione.
Qualora dalle verifiche operate si rilevino elementi che palesino la non congruità e/o conformità al progetto nella dimensione, negli obiettivi o nei contenuti dichiarati, ed in caso di accertamento di motivi che inducano a ritenere non realizzabile la prosecuzione del progetto, ovvero di un uso del finanziamento erogato non conforme alle finalità del Bando, la Fondazione potrà, in qualsiasi momento, disporre l’interruzione del finanziamento, e chiedere la restituzione delle somme già versate.

Al termine della realizzazione l’organizzazione capofila dovrà trasmettere una relazione finale che riporti:
• i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati e le eventuali difformità;
• la rendicontazione delle spese sostenute per l’intero progetto con relative fatture e/o giustificativi di spesa evidenziando la rendicontazione del cofinanziamento. In caso di mancata/incompleta rendicontazione a saldo delle spese e degli impegni, ovvero nel caso in cui il progetto sia stato realizzato difformemente da quanto previsto, la Fondazione potrà revocare il contributo già concesso ed erogato in ragione delle attività non eseguite e/o delle spese ed impegni non regolarmente rendicontati e richiederne il rimborso.

Nella valutazione ex post dei risultati ottenuti ci si atterrà agli stessi criteri di valutazione usati per la selezione ex ante dei progetti. Il punteggio ottenuto sarà tenuto in considerazione nella valutazione di progetti per bandi successivi.

La Fondazione, per ogni progetto ammesso, erogherà il finanziamento richiesto per un valore massimo di euro 30.000. Il finanziamento non potrà superare l’80% del totale del valore del progetto, inteso come l’insieme delle spese e dei conferimenti a titolo gratuito, tra cui anche il lavoro volontario (valorizzato a euro 15,00). Inoltre, nei progetti con richiesta alla Fondazione superiore a euro 5.000, il cofinanziamento dovrà comprendere una quota in denaro non inferiore al 10% della spesa progettuale.

La Fondazione erogherà il finanziamento per l’intero importo richiesto dalla organizzazione senza eseguire riparti. Di conseguenza sarà determinante nella valutazione dell’ammissibilità del progetto la congruità del contributo rispetto alle dimensioni del progetto ed al totale della spesa.
Il contributo sarà erogato per tranche secondo le necessità illustrate nel progetto e come concordato con i tutor.

La Fondazione riserva particolare attenzione alla attività di comunicazione che le organizzazioni pongono in essere per dare visibilità al proprio progetto.
E’ quindi importante, in sede di redazione del progetto, che le organizzazioni programmino un piano di comunicazione del quale diano notizia.
Durante lo svolgimento del progetto le Organizzazioni avranno cura di documentare le attività con immagini e comunicati e ne faranno notizia con adeguati strumenti di comunicazione citando la Fondazione come finanziatore del progetto.