Di seguito il documento predisposto per aiutare le organizzazioni nella redazione delle richieste di contributo per Bando 2017 disponibile in DOWNLOAD QUI (in formato .pdf).

Il testo del Bando è consultabile nell’omonima sezione del sito e scaricabile (in formato .pdf) cliccando qui.

IL BANDO SI E’ CHIUSO IL 30 SETTEMBRE

SCHEDA ENTE

La compilazione della Scheda Ente in tutte le sue parti è necessaria per poter accedere alla modulistica per l’invio della richiesta di contributo online per il Bando 2017.

L’organizzazione capofila, per poter partecipare al Bando 2017, deve essere stata costituita legalmente entro il 31 dicembre 2015.

Possono partecipare al Bando 2017, in qualità di enti proponenti di un progetto le organizzazioni del Terzo Settore come definite all’art. 4 comma 1 D.Lgs. 117/2017 “Codice del Terzo Settore”.

Ai fini della registrazione sulla piattaforma informatica le organizzazioni sono classificate come segue:

  • Organizzazione di volontariato (ODV)
  • Associazione di promozione sociale (APS)
  • Associazione sportiva dilettantistica (ASD)
  • Ente filantropico
  • Rete associativa
  • Società di mutuo soccorso
  • altra associazione riconosciuta o non riconosciuta
  • Cooperativa sociale (A o B)
  • altra impresa sociale
  • Fondazione
  • altro ente di cui all’art. 4 comma 1 D.lgs. 117/2017

Sono esclusi:

  • persone fisiche
  • enti con finalità di lucro
  • enti pubblici, enti locali, scuole, enti del Servizio Sanitario
  • enti religiosi e di culto
  • partiti e movimenti politici e loro articolazioni
  • organizzazioni sindacali
  • associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche
  • associazioni di datori di lavoro
  • organizzazioni la cui attività presupponga comportamenti discriminatori e condizionamenti ideologici, politici o determinati dal sesso, dalla razza, dal credo religioso o ideologico, dallo stato civile
  • enti sottoposti a direzione e coordinamento o controllati dai suddetti enti

L’organizzazione che presenta richiesta di sostegno per il Bando 2017, individualmente o come capofila di una rete, se ne assume la paternità in qualità di ideatore, redattore e responsabile della sua realizzazione. Non è ammessa l’utilizzazione di un capofila diverso dall’organizzazione che in concreto realizzerà l’iniziativa e qualora ciò fosse rilevato, anche successivamente all’ammissione, potrà determinare la revoca del contributo.

Non è ammessa la sostituzione del soggetto proponente durante la vita del progetto né la cessione di questo ad altri soggetti; in caso di operazioni di fusione, scorporo o modifica sostanziale dei soggetti di riferimento dell’organizzazione la Fondazione potrà revocare il contributo.

Al Bando 2017 sono ammessi progetti presentati da organizzazioni che abbiano sede nelle province di Alessandria e Asti e/o che siano realizzati prevalentemente all’interno dello stesso ambito territoriale.

Le finalità e gli obiettivi del progetto presentato devono essere coerenti con le attività svolte dall’organizzazione capofila e con la mission dell’ente – individuabile dallo statuto.

Nella tabella Risorse umane riportare il numero di soci, volontari, dipendenti e collaboratori alla data di presentazione della domanda. In particolare:

Soci: numero degli iscritti a libro soci indipendentemente dal fatto che operino per l’ente o che siano volontari.

Volontari: numero dei volontari, anche soci, che operano in modo continuativo per l’organizzazione.

Dipendenti: numero di persone impiegate nell’attività dell’organizzazione con regolare contratto di lavoro.

Collaboratori: soggetti che operano per l’organizzazione in modo permanente, percependo un compenso con forme diverse dal rapporto di lavoro dipendente come ad esempio collaboratori coordinati e continuativi, professionisti, borse lavoro, tirocini formativi ecc.

L’organizzazione ha la possibilità di allegare un curriculum, in formato .pdf, che illustri le attività svolte dall’ente e le esperienze precedenti, con particolare attenzione a quanto realizzato nel medesimo ambito del progetto.

L’organizzazione deve allegare la scansione dello statuto vigente, in formato .pdf, debitamente sottoscritto.

Il bilancio dell’ultimo esercizio chiuso (generalmente al 31 dicembre 2016) approvato dagli organi dell’ente e sottoscritto dal legale rappresentante deve essere allegato, in formato .pdf, alla domanda. Il documento deve essere comprensibile e indicare in modo chiaro e sufficientemente dettagliato le spese e le entrate dell’esercizio.

Non saranno presi in considerazione prospetti informali, riepiloghi contabili o altre forme di rendicontazione che non consentano la comprensione della dimensione economica dell’ente.

L’organizzazione dichiara e descrive eventuali certificazioni organizzative in accordo agli standard internazionali di riferimento (ad es. Iso 9001, Iso 14001, OHSAS 18001, etc). Qualora l’organizzazione disponga di tali certificazioni allega un documento, in formato .pdf, che ne attesti la disponibilità.

L’organizzazione deve autorizzare il trattamento dei dati personali da parte della Fondazione SociAL ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003.

SCHEDA PROGETTO – Informazioni generali

Sono richiesti il titolo del progetto e una breve descrizione nella quale l’organizzazione racconti le linee essenziali dell’iniziativa e ne consenta una visione di insieme il più possibile completa.

Nella valutazione dei progetti è data massima importanza alla chiarezza ed alla puntualità nell’esposizione non solo a beneficio della comprensibilità del progetto stesso, ma anche come indice della lucidità e della consapevolezza con cui l’organizzazione approccia il bisogno e programma le attività per una risposta efficace ed efficiente.

Sono, di conseguenza, penalizzati nella valutazione i progetti, pur nobili negli intendimenti, che presentano una esposizione confusa, generica o priva di elementi di concretezza.

L’organizzazione identifica una persona tra i componenti stabili della propria organizzazione che assuma la funzione di referente nei confronti della Fondazione. Questa persona deve essere perfettamente a conoscenza del progetto in tutte le sue fasi, aver partecipato attivamente alla sua ideazione ed essere coinvolto nella realizzazione con ruolo direttivo.

L’organizzazione si impegna a non sostituire il referente per tutta la vita del progetto salvo che per cause di forza maggiore.

Il Bando è rivolto a progetti di intervento nelle aree di interesse:

  • educazione-promozione culturale
  • prevenzione e contrasto del disagio sociale

L’Organizzazione deve dichiarare l’appartenenza del progetto ad una sola area di interesse, identificando la prevalenza dell’una sull’altra in riferimento sia agli obiettivi del progetto, in termini di impatto sociale e di beneficiari diretti, sia alla mission dell’organizzazione capofila e della rete.

La precisa e coerente identificazione dell’area di interesse, oltre a connotare la capacità dell’organizzazione di analizzare e comprendere l’impatto sociale del progetto, agevolerà la Fondazione nella valutazione per la coerenza tra finalità del progetto e i metodi di valutazione adottati. 

È richiesta l’indicazione in dettaglio, anche con selezioni multiple, degli ambiti di intervento e dei soggetti destinatari:

Ambiti di intervento Soggetti destinatari
·      formazione/educazione

·      salute

·      lavoro

·      ambiente

·      arte/cultura

·      bisogni primari

·      integrazione

·      accessibilità

·      anziani

·      persone con disabilità

·      minori/giovani

·      immigrati/rifugiati

·      soggetti deboli/emarginati

·      famiglie in difficoltà

·      nuove povertà

·      tutti

L’indicazione puntuale di ambiti e destinatari mostra la capacità dell’organizzazione di contestualizzare il progetto sia per obiettivi che per beneficiari e consente alla Fondazione di costruire utili modelli di analisi delle iniziative e dei progetti.

Non saranno destinatari del contributo i progetti che riguardano:

  • luoghi destinati ad uso esclusivo come sede sociale di Associazioni o Enti;
  • la semplice copertura dei costi ordinari di gestione dell’organizzazione o di debiti e spese precedenti alla data di presentazione della richiesta;
  • progetti già in corso o già iniziati, ovvero con fatture anteriori, alla data del 1 gennaio 2018.

Non sono esclusi a priori progetti in continuità con precedenti attività dell’organizzazione o che si innestano in ambiti progettuali di più ampia portata, ma devono connotarsi per gli elementi di novità che introducono, attraverso l’impiego di nuove risorse specifiche e identificate. Devono, inoltre, essere circoscritti con precisione sia i beneficiari sia i servizi resi con puntuale quantificazione di entrambi, delimitando l’ambito temporale tra un inizio ed una fine rappresentativi di un reale ciclo coerente ed in sé concluso.

La durata del progetto non può superare i 36 mesi e prevede una data di inizio ed una data di fine da identificarsi come segue.

Data di inizio: rappresenta la data a partire dalla quale il progetto entra in esecuzione e deve essere compresa tra il 01 gennaio 2018 e il 30 giugno dello stesso anno. Non saranno ammesse al finanziamento spese sostenute prima di tale data.

Data di fine: data, non successiva ai 36 mesi dalla data di inizio, alla quale hanno termine le attività progettuali. Non saranno ammesse al finanziamento spese sostenute successivamente a questa data.

Questa data è di riferimento anche per la redazione della relazione e della rendicontazione finali come meglio specificato nel paragrafo dedicato.

La data di fine rappresenta il termine convenzionale, che consente di identificare specifici risultati, anche nel caso di progetti continuativi o che proseguono anche terminato il periodo di sostegno della Fondazione.

La tempistica del progetto deve essere rispettata e quindi la sua corretta valutazione è indice della consapevolezza a riguardo da parte delle organizzazioni. Questo non esclude che vi possano essere modifiche nei tempi di realizzazione ed in particolare che possa essere prorogato il termine del progetto ma tale proroga deve essere ragionevole e previa richiesta motivata.

Come già segnalato nel paragrafo Sede e recapiti, sono ammessi al Bando 2017 i progetti che intervengono sul territorio delle province di Alessandria e/o Asti. Qualora il progetto si rivolga ad un diverso ambito territoriale è necessario che l’organizzazione capofila abbia sede nella provincia di Alessandria o di Asti.

SCHEDA PROGETTO – Il vostro progetto

In questa sezione l’organizzazione deve descrivere sinteticamente il bisogno sul quale intende agire con le attività del progetto, ove per bisogno si intende mancanza di risorse materiali o immateriali, oggettivamente o soggettivamente necessarie sia individualmente che collettivamente per raggiungere uno stato di maggiore benessere, efficienza, funzionalità – ovvero di minor malessere, inefficienza, disfunzionalità – rispetto allo stato attuale.

La precisa identificazione del bisogno è cruciale nel determinare la corretta risposta allo stesso. Nell’analizzare il bisogno è necessario, oltre alla sua descrizione qualitativa, definirne l’aspetto quantitativo illustrando l’eventuale risposta già esistente e esplicitandone le carenze.

É richiesta una sintetica descrizione della risposta al bisogno analizzato, in termini di approccio adottato e di risultati attesi con indicazioni quantitative rispetto ai servizi resi nei confronti dei beneficiari diretti durante il periodo di attività del progetto.

Nel riquadro dedicato all’impatto sociale l’organizzazione deve definire la rilevanza sociale del risultato che si vuole raggiungere, distinguendo tra output (il risultato previsto dal progetto nel breve o medio termine, quantitativamente misurabile) e outcome (l’insieme degli effetti previsti nel lungo periodo come conseguenti al risultato del progetto, che non possono essere misurati preventivamente).

Nella valutazione di questo criterio, la Fondazione SociAL terrà conto: del modo in cui viene definito il bisogno sociale, della qualità di definizione della risposta al bisogno (output previsto), della descrizione degli effetti auspicati (outcome) e della loro rilevanza sociale per i beneficiari, per gli attori del progetto, per l’intero tessuto sociale.

In questa sezione si descrivono i soggetti nei confronti dei quali è svolta l’attività progettuale e/o che da essa traggono beneficio sia direttamente che indirettamente.

Nel descrivere i beneficiari diretti l’organizzazione deve dare informazione qualitativa e quantitativa riguardo a:

  • popolazione dei beneficiari potenziali nel territorio di riferimento e la sua eventuale suddivisione in classi (ad esempio: età, nazionalità, fasce di reddito);
  • numero e tipologia dei beneficiari diretti che si intende raggiungere con il progetto;
  • modalità di individuazione e/o coinvolgimento dei destinatari dell’intervento.

Parlando invece di beneficiari indiretti, pur non essendo praticabile una previsione quantitativamente significativa, è importante che se ne faccia menzione avendo presente l’outcome del progetto come ricaduta positiva sulla collettività.

In merito alle iniziative di tipo culturale, ovviamente, i beneficiari sono meno identificabili e quantificabili come soggetti individuali mentre assume rilevanza l’analisi del bacino di utenza e la previsione del numero dei soggetti che si prevede avranno accesso alle iniziative culturali programmate (ad esempio: numero di spettatori attesi, accessi alle mostre ecc.)

La tabella al fondo della sezione va compilata inserendo, per ciascuna tipologia di beneficiari (siano essi diretti o indiretti), la quantità e una breve descrizione dell’attività in cui sono coinvolti nell’ambito del progetto.

Un progetto può essere innovativo in rapporto alle esigenze e alla cultura sociale del territorio di riferimento, oppure per obiettivi, ambiti di riferimento, dimensione dell’intervento (frange di bisogno non ancora toccate, aree territoriali escluse da interventi di aiuto, capacità di coinvolgimento del contesto sociale).

La Fondazione SociAL darà prioritaria attenzione ai progetti che, con approccio sperimentale, tenteranno modelli e processi nuovi, volti a far evolvere il Terzo Settore dal tradizionale modello sussidiario e assistenziale a forme organizzative che coniughino l’imprenditività propria del privato con la sensibilità per l’interesse generale propria del pubblico.

schermata-2017-09-06-alle-13-12-14 Il profilo economico e le risorse necessarie

Attraverso la compilazione delle tabelle di questa sezione si procede alla redazione di un piano economico nel quale vengono dettagliate le voci di costo e le fonti di copertura.

Il piano economico deve essere il risultato di un processo previsionale con il quale, determinato il piano operativo, l’organizzazione definisce l’esatto ammontare delle risorse da destinare a ciascuna attività del progetto nella realizzazione degli obiettivi programmati in un determinato ambito temporale allo scopo di verificarne la sostenibilità.

Con il piano economico si formalizzano le quantità economiche del progetto in un documento che ha, prima di tutto, una valenza interna come elemento previsionale e di confronto previsioni/risultati.

Il processo di stesura del piano economico parte dai risultati attesi e, attraverso l’analisi delle risorse necessarie e delle fonti disponibili, ne accerta la sostenibilità:

output -> infrastrutture e spese -> fonti finanziamento -> avanzo/disavanzo = sostenibilità

In sostanza bisogna dare risposta in termini quantitativi a queste semplici domande:

  • quale è l’output che posso ragionevolmente ottenere?
  • di quali infrastrutture materiali e immateriali mi devo dotare?
  • quali risorse umane, beni e servizi devo acquisire?
  • su quali fonti di copertura (finanziarie o conferimenti) posso contare al fine di conseguire la sostenibilità progettuale?
L’organizzazione descrive nei quattro campi di testo le risorse materiali e immateriali,  necessarie per la realizzazione del progetto distinguendo tra risorse già disponibili e risorse da acquistare. Non devono essere inseriti in questi campi i dettagli analitici delle voci di spesa, per i quali sono state predisposte le successive  tabelle CAPOFILA – Acquisti e conferimentiPARTNER – Acquisti e conferimentiFonti di copertura.

Per risorse disponibili, know-how e competenze si intendono risorse materiali (locali, strumenti, attrezzature) ed immateriali (competenze, esperienze e know-how) che risultano già nella disponibilità dell’ente proponente o della sua rete di partner.

Sono investimenti materiali e immateriali da effettuare tutti gli acquisti non ricorrenti di beni e servizi la cui utilità è protratta  per tutta la durata del progetto.

Vanno, inoltre, descritte le Risorse umane (personale dipendente, tirocini e borse lavoro, collaborazioni e prestazioni di terzi, volontari) che saranno impiegate nell’ambito del progetto, illustrandone il ruolo ricoperto e le relative competenze, ed i Costi di gestione del progetto, intesi come risorse consumabili (affitto/comodato di immobili, noleggio di beni, utenze e consumi, studi, acquisto di beni, ecc).

Le organizzazioni, nel corso della compilazione della tabella CAPOFILA – Acquisti e conferimenti, devono considerare tutte le voci di spesa relative al progetto in capo dall’ente proponente.

Categoria Dettaglio
Investimenti

 

Ristrutturazione, manutenzione immobili

Acquisto di arredi e attrezzature

Acquisto mezzi di trasporto

Altri investimenti materiali

Investimenti immateriali

Risorse umane

 

Personale dipendente

Collaborazioni / prestazioni di terzi

Tirocini / borse lavoro

Rimborsi spese

Volontari e lavoro svolto a titolo gratuito

Costi di gestione del progetto

 

Acquisto di beni

Affitto / comodato beni immobili

Noleggio / comodato di altri beni

Utenze e consumi

Acquisto di servizi

Quota parte spese generali

Studi ricerche e promo

Costi vari di gestione progetto

Per ciascuna voce di spesa può essere indicato l’eventuale conferimento gratuito da parte del capofila o da altri enti, aziende o privati.

Nel determinare i valori per le quote conferite ci si deve attenere ai reali costi sostenuti ed, in mancanza, al valore di riacquisto dei beni e servizi conferiti, nel medesimo stato di usura/conservazione.

I conferimenti, così come i costi del progetto, in carico al partner sono da riportare nella tabella PARTNER – Acquisti e conferimenti.

Investimenti

Sono costituiti da tutte le dotazioni durevoli di cui l’organizzazione si deve fornire per la realizzazione del progetto.

Per investimenti materiali si intendono i beni durevoli utilizzati nello svolgimento del progetto. Fra questi devono essere ricompresi, oltre agli acquisti o alle dotazioni conferite, anche le spese per sevizi per la messa in opera dei beni stessi (come ad esempio le ristrutturazioni degli immobili).

Sono investimenti immateriali il know-how, i software, gli studi/ricerche ed ogni altra risorsa che, pur non essendo materiale, esplica la sua utilità in modo durevole.

I beni di investimento possono essere acquistati oppure conferiti dal capofila o dai partner del progetto; in proposito, al fine di rappresentare in modo completo la dotazione necessaria, si invita a non trascurare la quantificazione degli investimenti di tutte quelle risorse durevoli che, pur essendo già in possesso del capofila o dei suoi partner, sono determinanti per il successo del progetto.

Risorse umane

Sono da valorizzare in questa categoria tutte le risorse umane, siano esse remunerate, come nel caso dei dipendenti, dei collaboratori e delle prestazioni fornite da terzi, dei tirocini e delle borse di studio, sia che rappresentino forza lavoro volontaria, impiegate in modo stabile nel progetto ancorché a tempo parziale ma comunque non occasionale.

Nel rappresentare le risorse umane necessarie si dovrà avere cura di indicare in modo puntuale le mansioni e prevedere la durata del rapporto e l’impegno in termini di tempo delle varie figure coinvolte.

Il valore dei dipendenti e degli altri collaboratori già in forze all’organizzazione ed utilizzate anche per il progetto dovrà essere indicato per la quota di impegno nel progetto.

Non possono rientrare in questo capitolo la quota parte di spesa per i costi degli impiegati amministrativi e di segreteria, che vanno inserite nel capitolo Costi di gestione del progetto (vedi il paragrafo dedicato più in basso).

È importante che in sede di stesura del piano economico si operi una ricognizione completa delle risorse umane necessarie, in particolare non trascurando i volontari il cui impegno deve essere rappresentato nel piano economico in modo puntuale e dettagliato.

Il volontariato viene infatti valorizzato su base delle ore che si prevede di impiegare alla tariffa oraria forfettaria di euro 15,00. Tale valorizzazione pur essendo meramente figurativa, ha lo scopo di rappresentare in modo quantitativo il reale impiego di volontari.

Sono ricompresi nella categoria Risorse umane i costi per il rimborso spese degli operatori coinvolti nel progetto. Si tratta delle spese di trasporto, vitto e alloggio sostenute per le trasferte al di fuori del comune di residenza nello svolgimento delle attività progettuali. Tali spese debbono essere contenute nei limiti ragionevoli e non possono riguardare l’impiego dell’automezzo personale.

Le spese per la remunerazione dei componenti del consiglio di Amministrazione devono essere indicate separatamente; la mancata indicazione separata dei compensi ai membri del consiglio ne determinerà l’esclusione dal contributo in sede di rendiconto.

Costi di gestione del progetto

Sono ricomprese in questo capitolo tutte le risorse consumabili di cui il progetto necessita.

È compresa in questa categoria di spesa anche la Quota parte spese generali in carico al capofila che – come per il lavoro volontario – non può essere oggetto di finanziamento da parte della Fondazione. Il sistema genera, infatti, in maniera automatica un conferimento gratuito di pari importo.

 

Lavorare in rete favorisce sia l’efficacia che l’efficienza dei progetti.

Promuovere la cooperazione tra le organizzazioni è uno scopo primario del Bando 2017 e quindi, pur non rappresentando un aspetto vincolante, sono valutati positivamente i progetti che presentano una rete di soggetti attivamente coinvolti nella sua ideazione, stesura e realizzazione attraverso l’apporto di competenze e risorse.

Può essere partner del progetto qualunque organizzazione profit o non-profit, privata o pubblica, nazionale od estera, legalmente costituita secondo le norme vigenti.

L’organizzazione capofila dichiara le partnership attive sul progetto attraverso la tabella PARTNER – Acquisti e conferimenti, nella quale riporta alcune informazioni distintive dei partner (denominazione, codice fiscale, cognome e nome del referente), allega copia della lettera di partnership e per ciascun ente partner descrive i conferimenti e le eventuali voci di spesa di cui si fa carico e in quale misura.

La lettera di partnership deve essere sottoscritta dagli organi dirigenziali dell’organizzazione partecipante e deve indicare il tipo di apporto che l’organizzazione conferisce, sia esso in danaro (indicando l’importo impegnato) sia esso in beni e servizi per i quali è necessario che siano elencati con precisione la tipologia e la quantità erogata nelle varie fasi del progetto.

Nella lettera di partnership, così come nella tabella, deve essere indicato il cognome e nome del referente del progetto all’interno della organizzazione affiliata alla rete.

Per i progetti che includono enti pubblici, scuole, enti del servizio Sanitario è necessario che siano raccolte ed allegate alla lettera di partnership le autorizzazioni allo svolgimento dell’attività da parte degli organi decisionali.

Non saranno tenute in conto le generiche dichiarazioni di partecipazione, di sostegno o di patrocinio.

In questa tabella è possibile elencare altre fonti finanziarie (derivanti da risorse proprie, raccolta fondi, vendita di prodotti e/o servizi) che il capofila prevede di attivare per la realizzazione del progetto. Sono da riportare qui tutti i contributi monetari – anche a carico di altri enti o fondazioni, imprese, privati o partner – che non costituiscono fonte di copertura per una specifica voce di spesa bensì partecipano genericamente al pagamento delle spese totali del progetto.

In nessun caso devono essere inseriti beni o servizi apportati in natura, che vanno inseriti nella tabella CAPOFILA e/o PARTNER.

Risorse proprie

Sono costituite dal denaro proveniente dal patrimonio o da altre fonti di cui l’organizzazione ha disponibilità immediata.

Ricavi a fronte della vendita di beni/servizi

Si tratta di ricavi derivanti direttamente dalle attività del progetto qualora questo preveda vendita a terzi di beni e/o servizi, come ad esempio:

  • vendita di oggetti realizzati dai beneficiari;
  • quota a pagamento corrisposta dai beneficiari per i servizi resi loro;
  • biglietti d’ingresso per spettacoli, manifestazioni ed eventi principali del progetto.

Non sono da ricomprendere sotto questa voce i contributi e le quote in danaro che si prevede di ricevere in occasione di manifestazioni e iniziative poste in essere allo scopo di raccogliere fondi da destinare alle attività progettuali, che invece rientrano in Raccolta fondi da iniziative pubbliche.

L’organizzazione deve descrivere in questa tabella – che si compila in maniera automatica a partire da quanto esplicitato in Fonti di copertura – lo stato di conseguimento di qualsiasi somma erogata da enti pubblici o privati, fondazioni, società commerciali, privati cittadini, partner, messa a disposizione per gli scopi progettuali a titolo di liberalità. Per ogni contributo il capofila deve specificare, inoltre, i dati dell’ente erogatore ed una breve descrizione.

Qualora venga meno l’erogazione di alcuni contributi, l’organizzazione deve segnalare, al fondo della tabella, quali misure intende adottare.

L’eventuale impiego di locali dedicati all’attività del progetto dovrà essere documentata allegando i titoli di possesso degli stessi (contratto di affitto, comodato gratuito) o l’impegno dei titolari a metterli a disposizione del progetto.

I progetti di impresa sociale, e in ogni caso i progetti che presentano una quota significativa di ricavi per vendita di beni e servizi come fonte di copertura delle spese previste, devono allegare il business plan dettagliato dell’iniziativa.

Nel caso in cui le entrate derivanti dalla vendita di prodotti e/o servizi costituisca fonte di copertura per almeno il 30% del Totale spese da finanziare (che corrisponde al Totale valore economico del progetto al netto del Totale conferimenti gratuiti) il documento è obbligatorio.

Qualora il progetto realizzi interventi nell’area educativa, descrivere ed allegare il piano formativo, in formato pdf, che verrà attuato in fase di svolgimento dello stesso.

Variabili di cui tener conto nella redazione del piano formativo:

  • destinatari dell’intervento con le loro caratteristiche personali e professionali, conoscenze possedute e da acquisire
  • obiettivi didattici
  • modalità formativa
  • contenuti
  • durata delle lezioni
  • aspetti organizzativi (orario, sede, attrezzature, ecc.)
  • docenti coinvolti
Utilizzando la tabella Volontari – Impiego e valorizzazione, l’organizzazione capofila deve dettagliare il lavoro volontario utilizzato nell’ambito del progetto.

Come spiegato nel paragrafo Risorse umane il volontariato viene valorizzato su base delle ore che si prevede di impiegare alla tariffa oraria forfettaria di euro 15,00. Tale valorizzazione pur essendo meramente figurativa, ha lo scopo di rappresentare in modo quantitativo il reale impiego di volontari.

La Fondazione valuterà positivamente i progetti nell’ambito dei quali l’attività lavorativa dei volontari sarà rilevata attraverso strumenti tabellari. Saranno giudicati in maniera favorevole, inoltre, i progetti che prevedano l’utilizzo di volontari formati o per i quali sono previsti percorsi di formazione.

Il valore del lavoro volontario deve corrispondere a quanto inserito nelle tabelle CAPOFILA e/o PARTNER. È a partire dalla valorizzazione effettuata in tali tabelle che la piattaforma compila la voce di riferimento in Riepilogo dati finanziari.

È richiesta la suddivisione in fasi del progetto con indicazione del periodo e la sommaria descrizione delle attività svolte nel periodo. Nel predisporre questa tabella l’organizzazione deve rappresentare le fasi in modo che sia possibile verificare quanto sia concreto e realistico il processo di previsione di tempi.

La Fondazione riserva particolare attenzione all’attività di comunicazione che le organizzazioni pongono in essere per dare visibilità al proprio progetto.

È quindi importante che il capofila programmi un piano di comunicazione.

È data la possibilità di inserire un documento di approfondimento rispetto all’attività programmate (utili sia per la comprensione del progetto in sé, sia per la conoscenza della organizzazione e della sua rete).

Non sono da allegare in questa sezione:

  • generiche ricerche svolte da terzi sull’argomento;
  • immagini, articoli di giornale, pubblicazioni che fanno generico riferimento agli ambiti progettuali;
  • atti societari diversi da quelli già richiesti nella sezione Struttura dell’organizzazione in Scheda Ente;
  • documenti provenienti da partner (per cui è predisposta la tabella Partner – Acquisti e conferimenti);
  • programma didattico (da allegare, nel caso in cui il progetto sia di formazione, nella sezione Il piano formativo);
  • business plan (per cui è predisposta la finestra di upload nell’omonima);
  • titoli di possesso (per cui è predisposta la finestra di upload al fondo della sezione Il profilo economico e le risorse necessarie);
  • statuto e bilancio diversi da quelli già richiesti nella sezione organizzazione.

SCHEDA PROGETTO – Il suo futuro

Viene valutata la concreta possibilità (totale o parziale) di prosecuzione del progetto.

Del progetto in particolare viene considerata:

  • la consistenza della base economica e finanziaria;
  • l’esistenza di quote di cofinanziamento in danaro mediante risorse proprie o contributi di terzi;
  • la qualità e credibilità del piano di investimenti;
  • l’indicazione analitica dei costi previsti, l’equilibrio e la ragionevolezza delle voci di spesa;
  • l’indicazione puntuale e realistica degli incassi previsti nelle varie forme (contributi, raccolta fondi, ricavi ecc);
  • la qualità (completezza e correttezza) della compilazione delle tabelle richieste dal bando;
  • la sua documentata competitività comparativa.

 

Sarà valutata positivamente la capacità del soggetto proponente e della rete di partner di garantire la sostenibilità del progetto anche successivamente al termine del periodo di finanziamento.

Il potenziale di crescita e replicabilità si può considerare in riferimento al progetto (sua possibile evoluzione), al prodotto (output implementabile), agli effetti differiti (outcome), agli stessi attori del progetto (beneficiari diretti e indiretti, volontari). La Fondazione terrà conto di ogni positiva evoluzione prevista dal progetto (in qualità, quantità, autonomia), caratterizzato da presa in carico dei bisogni sociali, volontà di cooperazione in rete, capacità di perseguire un’autonomia organizzativa ed economica.
Prima di compilare la tabella accertarsi che i valori siano aggiornati cliccando sul pulsante Aggiorna.

La tabella, una volta aggiornata, mostra i valori del progetto rispettivamente alle seguenti voci:

  • lavoro volontario (espresso in ore)
  • risorse umane (espresso in euro)
  • investimenti (espresso in euro)
  • beneficiari (espresso in numero, attraverso la somma dei beneficiari diretti ed indiretti del progetto)
  • costi di gestione progetto (espresso in euro)
  • risorse proprie (espresso in euro)
  • ricavi vendite (espresso in euro)
  • raccolta fondi (espresso in euro)

Cliccando sull’icona “modifica” di ogni singola riga della tabella, inserire i valori stimati e attesi per gli anni (primo, secondo e terzo) successivi al termine del progetto sostenuto dalla Fondazione SociAL.

SCHEDA PROGETTO – Il riepilogo

schermata-2017-09-06-alle-13-12-14 Riepilogo schede
Nella sezione riepilogo schede è possibile verificare la corretta compilazione delle varie sezioni della piattaforma.

tic  = Scheda compilata correttamente

cross = Scheda obbligatoria non compilata

alert = Scheda facoltativa non compilata

Nel prospetto sono riepilogate le uscite e le entrate del progetto.

Il Totale valore economico del progetto è costituito dalla somma degli acquisti e dei conferimenti inseriti nelle tabelle CAPOFILA e PARTNER.

Tutti gli acquisti previsti, in quanto non conferiti, dovranno, in sede di rendicontazione, essere documentati con giustificativi di spesa e pagati con metodi tracciabili (vedi paragrafo Relazioni e rendicontazione).

Il Totale conferimenti a titolo gratuito è costituito dalla somma dei conferimenti di capofila, partner e terzi segnalati nelle tabelle CAPOFILA e PARTNER. 

Il Totale spese da finanziare è dato dal Totale valore economico del progetto al netto del Totale conferimenti a titolo gratuito.

Il Totale fonti di copertura del progetto è dato dalla somma delle risorse proprie del capofila, dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti e/o servizi, delle quote di denaro raccolte in occasione di manifestazioni e iniziative pubbliche e dei contributi da altri enti, imprese, privati e/o partner così come riportati nella tabella Fonti di copertura.

Il valore della richiesta alla Fondazione SociAL viene calcolato automaticamente dalla piattaforma sulla base delle spese del progetto e dalle fonti di copertura presenti.

schermata-2017-08-30-alle-15-41-19Il finanziamento richiesto non può superare l’80% del Totale valore economico del progetto. La differenza del 20% deve essere costituita da disponibilità già proprie delle singole organizzazioni e/o ricavi della vendita di prodotti e servizi e/o raccolta di donazioni da altri soggetti o apporti.

Nei progetti con richiesta alla Fondazione superiore a euro 5.000, il cofinanziamento dovrà comprendere una quota in denaro non inferiore al 10% del Totale spese da finanziare.

In questa tabella vengono evidenziati gli eventuali errori commessi nella stesura del progetto.

Contributo non richiesto – Il contributo richiesto è nullo. Verificare di aver inserito correttamente i valori di spesa, i conferimenti e le entrate all’interno delle tabelle in Il profilo economico e le risorse necessarie.

Limite contributo – Il contributo richiesto alla Fondazione eccede il tetto massimo consentito dal Bando 2017 di euro 30.000.

Cofinanziamento insufficiente – La somma delle voci Risorse proprie, Vendita di prodotti/servizi e Raccolta fondi non supera il 10% del Totale spese da finanziare. Nei progetti con richiesta alla Fondazione superiore a euro 5.000, tale quota di cofinanziamento in denaro è obbligatoria.

Contributo > 80% valore progetto – Il finanziamento richiesto è maggiore dell’80% del Totale valore economico del progetto. La differenza del 20% può essere costituita da disponibilità già proprie delle singole organizzazioni e/o ricavi della vendita di prodotti e servizi e/o raccolta di donazioni da altri soggetti e/o apporti.

Scheda progetto – Una o più schede della piattaforma risultano non compilate o compilate parzialmente.

Valorizzazione lavoro volontario – Il valore del lavoro volontario rilevato nelle tabelle CAPOFILA e PARTNER differisce da quanto rilevato nella tabella Volontari. È, infatti, a partire dalle tabelle compilate in Il profilo economico e le risorse necessarie che la piattaforma compila la voce di riferimento in Riepilogo dati finanziari. Il volontariato viene valorizzato alla tariffa oraria forfettaria di euro 15,00

Ricavi – Contributi altri enti – Il valore dei contributi rilevato dalle tabelle Fonti di copertura differisce da quello rilevato dalla tabella Stato dei contributi da altri enti, aziende o privati. L’errore può verificarsi qualora una o più voci della tabella Fonti di copertura vengano modificate in seguito al loro inserimento. Per risolvere il problema cancellare la voce ed inserirla nuovamente corretta.

 

APPROVAZIONE DEL PROGETTO E REALIZZAZIONE

Le richieste giudicate ammissibili in base alla sussistenza dei requisiti richiesti ed alla completezza e congruità della documentazione, saranno valutate da una commissione di selezione e valutazione che stilerà graduatorie distinte per dimensione dei progetti, facendo riferimento a criteri di valutazione che tengano conto sia dell’efficacia sociale che dell’efficienza degli interventi progettati.

Vengono di seguito elencati i criteri considerati:

  • impatto sociale
  • capacità di innovazione
  • risorse necessarie alla realizzazione del progetto
  • partnership
  • sostenibilità
  • crescita e replicabilità

Il processo di valutazione (disponibile più nel dettaglio nella sezione Trasparenza del sito della Fondazione) potrà prevedere la richiesta di ulteriori informazioni ed eventualmente l’incontro con i candidati per una più approfondita analisi del progetto.

L’ammissione al finanziamento sarà decisa dalla Commissione di Selezione e Valutazione a suo insindacabile giudizio.

Gli esiti del Bando 2017 saranno resi noti entro il 31 dicembre 2017. 

La Fondazione sostiene ogni progetto ammesso con un contributo massimo del valore di euro 30.000.

Si evidenzia il fatto che la Fondazione eroga il finanziamento per l’intero importo richiesto dalla organizzazione senza eseguire riparti. Di conseguenza sarà determinante nella valutazione dell’ammissibilità del progetto la congruità del contributo rispetto alle dimensioni dello stesso ed al totale della spesa.

Il contributo sarà erogato per tranche secondo le necessità illustrate nel progetto e come concordato con i tutor (vedi paragrafo seguente).

Il contributo della Fondazione sarà erogato unicamente a mezzo bonifico bancario su un conto corrente intestato all’ente capofila.

In nessun caso il contributo potrà essere girato totalmente a favore di un co-partecipante.

Al fine di assicurare la puntuale corrispondenza tra il progetto e la sua concreta realizzazione quanto a tempi, contenuti ed obiettivi, la Fondazione conduce un’azione di monitoraggio e valutazione degli interventi progettuali realizzati. A tale scopo assegna al progetto uno o più referenti interni con funzione di tutoraggio.

schermata-2017-09-06-alle-13-12-14 Relazioni e rendicontazione 

 

L’organizzazione dovrà essere organizzata per redigere una contabilità delle spese, delle entrate e del lavoro volontario separata per il progetto tenuta secondo criteri di ordinata contabilità e documentata con tutti i giustificativi delle spese e delle entrate.

L’organizzazione capofila dovrà trasmettere alla Fondazione, nel corso della realizzazione delle attività, una o più relazioni intermedie, a seconda di quanto concordato con il tutor, nelle quali esporrà lo stato di avanzamento del progetto, accompagnate da un prospetto riepilogativo delle spese sostenute e degli impegni assunti nel periodo di riferimento, utilizzando gli schemi predisposti dalla Fondazione.

Qualora dalle verifiche operate si rilevino elementi che palesino la non congruità e/o conformità al progetto nella dimensione, negli obiettivi o nei contenuti dichiarati, ed in caso di accertamento di motivi che inducano a ritenere non realizzabile la prosecuzione del progetto (uso del finanziamento erogato non conforme alle finalità del Bando e/o non conforme agli obiettivi dello stesso progetto), la Fondazione potrà disporre l’interruzione del finanziamento e chiedere la restituzione delle somme già versate.

Al termine della realizzazione del progetto l’organizzazione capofila trasmetterà una relazione finale che riporti:

  • i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati e le eventuali difformità;
  • la rendicontazione delle spese sostenute per l’intero progetto con relative fatture e/o giustificativi di spesa evidenziando la rendicontazione del cofinanziamento;
  • la rendicontazione delle entrate con relativi documenti bancari comprovanti i contributi ricevuti e le fatture relative ai ricavi della vendita di beni e servizi.

La documentazione di spesa per la valutazione della rendicontazione finale deve risultare coerente con le attività oggetto del contributo, rispettando le seguenti caratteristiche:

  • essere riferita alle attività oggetto del contributo specificando l’oggetto della fornitura e/o del servizio;
  • essere intestata all’organizzazione capofila o partner;
  • riportare data non antecedente alla data di inizio del progetto (01 gennaio 2018).

I giustificativi ritenuti ammissibili nell’ambito della rendicontazione sono:

  • fatture commerciali per l’acquisto di beni o somministrazione di servizi, parcelle professionali;
  • ricevute e notule per prestazioni occasionali: tali documenti devono sempre recare la firma del percipiente, nonché i suoi dati identificativi essenziali, comprensivi di codice fiscale;
  • cedolini e buste paga laddove si tratti di prestazioni direttamente finalizzate – anche in parte – alla realizzazione dell’attività oggetto del contributo: dovrà essere specificato il ruolo svolto dal lavoratore nell’ambito del progetto ed eventualmente indicata la quota percentuale della prestazione effettuata a favore del progetto rispetto al lavoro prestato dal dipendente;
  • scontrini relativi all’acquisto di beni o servizi: dovrà essere sempre allegato un riepilogo complessivo con indicazione della specifica destinazione.

In caso di mancata/incompleta rendicontazione a saldo delle spese e degli impegni, ovvero nel caso in cui il progetto sia stato realizzato difformemente da quanto previsto, la Fondazione potrà revocare il contributo già concesso ed erogato in ragione delle attività non eseguite e/o delle spese ed impegni non regolarmente rendicontati e ne potrà richiedere il rimborso.

La realizzazione del progetto dovrà corrispondere per attività, quantità di spesa, modalità di copertura, modalità e tempi di realizzazione al progetto descritto all’atto di presentazione della richiesta di contributo.

Non saranno ammesse modifiche di elementi sostanziali del progetto o la variazione dell’ente beneficiario.

Relativamente ai contenuti economici del progetto saranno ammesse esclusivamente variazioni che non incidano negativamente sugli obiettivi e sui contenuti delle azioni da realizzare.

In caso di variazioni qualitative o quantitative, l’organizzazione dovrà dare formale comunicazione scritta alla Fondazione e quest’ultima si riserverà la facoltà di accettare o meno le variazioni richieste.

In particolare per le variazioni quantitative, saranno ammessi scostamenti che non rappresentino aumenti rispetto al valore complessivo del sostegno approvato e nel rispetto dei limiti e delle previsioni percentuali previste dal Bando.

In caso di riduzioni dei contributi conferiti da partner o da altri enti, l’organizzazione ne darà formale comunicazione scritta indicando le modalità di copertura delle risorse mancanti che dovranno essere in linea con quanto comunicato nella sezione Contributi di altri enti, aziende o privati. La Fondazione si riserva la facoltà di accettare o meno le variazioni richieste.

I tempi di realizzazione potranno essere prorogati per un tempo ragionevole previa richiesta motivata alla Fondazione.

Poiché la Fondazione riserva particolare attenzione all’attività di comunicazione che le organizzazioni pongono in essere per dare visibilità al proprio progetto, è importante che, durante lo svolgimento del progetto, il capofila documenti le attività con immagini, video e/o comunicati che possano essere diffusi attraverso adeguati strumenti di comunicazione.

Ogni atto di comunicazione dovrà citare la Fondazione come finanziatore del progetto. L’ente richiedente dovrà, inoltre, inserire all’interno del proprio sito il logo della Fondazione con collegamento al sito istituzionale della stessa.

A sua volta la Fondazione, attraverso i propri canali di comunicazione darà notizia dei progetti finanziati e delle loro iniziative contribuendo alla diffusione dell’informazione.