Project Description

ciucibabkaL’associazione AdArti – che Fondazione SociAL sostiene nella realizzazione della rassegna musicale Musicali – avvia un nuovo progetto artistico dedicato al valore del gioco: Ciuciubabka.

L’iniziativa sarà presentata domenica 26 luglio con una performance che si terrà alle 21 in piazza XXXI Martiri a Valenza, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

“Dal lockdown, dall’impossibilità di muoversi e di raggiungere gli altri, nasce Ciuciubabka, un progetto multiforme e multilingue dedicato al gioco – spiegano dall’associazione – Come a mosca cieca (“ciuciubabka” in polacco), le idee si sono formate “tastando” e tentando di indovinare il risultato finale. Ai disegni e collages che illustrano giochi antichi, solitari o di gruppo, si sono sposate prima le filastrocche in più lingue, e poi le musiche da diversi paesi. Così il gioco diventa motivo ispiratore e veicolo per contributi artistici di tipo diverso.
Nel 1938, con la pubblicazione del suo saggio Homo ludens (“Uomo che gioca”), lo storico olandese Johan Huizinga sostiene che il gioco non è una delle tante occupazioni dell’uomo, ma è il motore di tutte le sue più importanti attività: arte, letteratura, teatro, diritto, scienza, religione e filosofia. L’istinto del gioco è comune a tutti gli esseri umani, in qualunque parte del mondo vivano e qualsiasi grado di cultura possiedano.
Giocare e suonare, in molte lingue del mondo, sono poi lo stesso verbo. Le regole del gioco e della musica sono linguaggi universali che ci permettono di giocare e suonare con degli stranieri, senza conoscere la loro cultura o una parola della loro lingua. Le filastrocche multilingue di Ciuciubabka non sono traduzioni da un idioma all’altro, ma sono anch’esse suggestioni diverse che derivano dalle esigenze, dalla musicalità e peculiarità di ciascuna lingua. Sono punti di vista differenti sul gioco.
Ciuciubabka sarà un libro in quattro lingue (italiano, francese, inglese e polacco) e un’officina internazionale aperta per scrittori, disegnatori e musicisti. Sarà un laboratorio per i bambini che, raccogliendo informazioni sui giochi del passato, faranno una ricerca sulle proprie radici linguistiche e culturali.
Il gioco, dopotutto, è una cosa seria”.