Project Description

37346207_1114685388682777_2613456070261080064_nBANDO 2017 – Un ragazzo disabile ha sognato di viaggiare, visitare luoghi sconosciuti, conoscere persone, mangiare piatti tipici, dormire in albergo. Questo racconto sembra scontato ma è apparso molto comune tra chi vive una condizione di disagio. Da qui nasce il progetto “Dire, fare, viaggiare, lettera, testamento. Il Viaggio, metafora della vita“, promosso dall’Associazione A.I.A.S e sostenuto dalla Fondazione SociAL nell’ambito del Bando 2017, in cui il viaggio viene utilizzato come metafora per valorizzare capacità cognitive e relazionali.

L’A.I.A.S. di Alessandria, dopo avere colto ed analizzato l’esigenza di valorizzare le capacità cognitive e relazionali delle persone disabili, e contribuire al miglioramento della qualità della vita in collaborazione con i vari partner, è intervenuta su persone diversamente abili, frequentanti i centri diurni e residenziali, per ottenere miglioramenti nella sfera delle competenze, dell’autostima e della salute, nella stimolazione delle dinamiche decisionali, di crescita personale, della fiducia in se stessi, della creatività, delle capacità adattive, rimettendosi in discussione ed utilizzando il viaggio, inteso come metafora della vita, quale veicolo di promozione delle relazioni interpersonali e della socialità, come strumento su cui basare il processo decisionale e di pianificazione.

Ogni essere umano, si pone delle aspettative su cui costruisce “l’immagine interiore del proprio viaggio” condizionando le risposte ai dilemmi che la vita gli sottoporrà. Ciò comporta l’attribuzione di un significato al viaggio, che fa da guida nel confronto con alcuni aspetti interiori, rendendo più o meno probabile una scelta. Nel valutare una possibile meta, concorrono infatti anche degli aspetti motivazionali stabili, connessi soprattutto a dimensioni della propria personalità. Il progetto si è posto come obiettivo quello di fornire strumenti in grado di guidare il viaggio nelle emozioni: dal processo di decisione alla prefigurazione degli eventi, dalla creazione di aspettative alla narrazione dei ricordi.

Secondariamente, il progetto ha agito su: gli operatori, migliorando un aumento della soddisfazione professionale, che consente in un ambito lavorativo di grande coinvolgimento emotivo di ridurre il rischio di burn-out; le famiglie, ottenendo un miglioramento della condizione psicofisica (sia nella sfera dell’autostima, che della salute), grazie ad una presa di coscienza delle possibilità espresse dai propri figli attendendo un aumento della soddisfazione genitoriale e personale; i volontari, ottenendo una maggior partecipazione all’attività associativa.

SITO – A.I.A.S. Onlus Sezione Alessandria

FB – A.I.A.S. onlus – Sez. di Alessendria