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Formazione CSVAA: 3 nuovi corsi in programma nel mese di novembre

Formazione CSVAA: 3 nuovi corsi in programma nel mese di novembre

Software gestionale Veryfico, Attività Diverse degli ETS e la rendicontazione del 5×100: queste le nuove proposte formative

Il CSVAA, in collaborazione con Fondazione SociAL, ha strutturato tre nuovi corsi per il mese di novembre. Si svolgeranno in presenza, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

Ricordiamo che è ancora possibile iscriversi ai corsi già comunicati, ossia “Nuovi schemi di Bilancio per gli ETS con entrate sino a 220mila euro” (2, 9 e 16 novembre, ad Asti) e “Assicurazioni: Polizza Unica per il Volontariato” (27 ottobre ad Alessandria).

Di seguito un riepilogo dei tre nuovi corsi.

Incontro formativo/informativo “Veryfico, un nuovo software gestionale pensato per il Terzo Settore”

Il CSVAA propone un incontro di informazione e di formazione dedicato a “Veryfico”, un nuovo e sperimentale software gestionale.

Si svolgerà lunedì 8 novembre, dalle ore 16, ad Alessandria presso Cultura e Sviluppo (piazza De André, 76) con l’obiettivo di presentare il software, di spiegarne l’utilità per gli ETS, di illustrare le versioni a disposizione, così come di fornire una base formativa di utilizzo.

Veryfico è stato pensato e realizzato per rispondere alle specifiche esigenze del mondo del volontariato, anche alla luce della normativa e delle “richieste” della Riforma del Terzo Settore e del RUNTS. Grazie alla rete dei CSV viene proposto, in via sperimentale agli ETS.

Sono disponibili due versioni di Veryfico tra le quali scegliere: “versione mini”, idonea per la tenuta della contabilità e “versione integrale” che permette anche la gestione e la rendicontazione dei progetti, la gestione e la rendicontazione del 5×1000 e la tenuta dei Libri Sociali.

L’iscrizione è obbligatoria (entro sabato 6 novembre) al seguente link: https://www.csvastialessandria.it/iscrizione/iscriviti.asp?id=173

“Attività Diverse: criteri e limiti normativi per gli ETS”

Dal 10 agosto 2021 è in vigore il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che individua i criteri e limiti delle attività diverse svolte dagli Enti del Terzo Settore. La normativa definisce i due tratti caratterizzanti delle attività diverse: la strumentalità e la secondarietà.

In particolare, tali attività diverse da quelle di interesse generale possono essere esercitate a condizione che l’atto costitutivo o lo statuto lo consentano e che siano secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale.

Il CSVAA propone un incontro formativo che ha lo scopo di illustrare i criteri che determinano la strumentalità (ossia azioni a sostegno delle attività per il perseguimento delle finalità istituzionali) e la secondarietà (determinata in base ai ricavi) delle attività operative degli ETS.

Si svolgerà lunedì 15 novembre, dalle ore 16:30, ad Alessandria presso Cultura e Sviluppo (piazza De André, 76). L’iscrizione è obbligatoria (entro sabato 13 novembre) al seguente link: https://www.csvastialessandria.it/iscrizione/iscriviti.asp?id=174

“5×1000: la rendicontazione”

Il 22 settembre 2021 sono state pubblicate le nuove Linee Guida per la rendicontazione del 5×1000. Devono essere applicate a partire dall’anno finanziario 2020 (DML 488/2021).

Il CSVAA, alla luce di ciò, propone un incontro ad Asti e uno ad Alessandria con lo scopo di illustrare e fare chiarezza in merito alle nuove direttive ministeriali, in particolare per quanto concerne le modalità di accesso al beneficio del 5×1000, i nuovi modelli per la rendicontazione e le spese ammissibili, le modalità di elaborazione e stesura della Relazione illustrativa così come quelle per la trasmissione e la pubblicazione del Rendiconto 5×1000.

Ad Asti si svolgerà martedì 23 novembre, dalle ore 16:30 presso la sede dell’Ass. Nazionale Alpini (corso XXV Aprile, 71 – Parco Rio Crosio). L’iscrizione è obbligatoria (entro sabato 20 novembre) al seguente link: https://www.csvastialessandria.it/iscrizione/iscriviti.asp?id=175

Ad Alessandria si svolgerà lunedì 29 novembre, dalle ore 16:30 presso Cultura e Sviluppo (piazza De André, 76). L’iscrizione è obbligatoria (entro sabato 27 novembre) al seguente link: https://www.csvastialessandria.it/iscrizione/iscriviti.asp?id=176

Il corso sarà attivato con un minimo di 6 iscritti. Per gli ETS non accreditati è richiesto un contributo di € 20.

posti sono limitati e in occasione dell’incontro saranno rispettate le normative anti-Covid vigenti. E’ obbligatorio indossare la mascherina ed essere provvisti di Green Pass.

Per maggiori informazioni, clicca qui 

WELL IMPACT – Relazioni culturali nella cura. Laboratorio territoriale dal vivo

WELL IMPACT – Relazioni culturali nella cura. Laboratorio territoriale dal vivo

Mercoledì 17 novembre 2021, dalle 10 alle 17, presso il Centro Congressi Alessandria, Piazza Fabrizio De Andrè 76 (AL), si terrà l’evento parte del Cultural Wellbeing Lab nell’ambito di Well impact, progetto della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Tappa alessandrina del programma itinerante di incontri del Cultural Wellbeing Lab, rivolto ad operatori del settore cultura e salute, a policy makers, enti locali, per favorire nei territori del Nord Ovest lo sviluppo di nuove competenze e progettualità attorno al binomio Cultura & Salute. Una giornata di formazione, informazione e networking dal vivo, con approfondimenti per un inquadramento teorico, la conoscenza di casi studio ed esperienze già attive sul territorio, esercitazioni laboratoriali pratiche, attorno al tema cardine dell’evento: Cultura, relazione di cura, medical humanities. Nella prima parte della giornata professionisti e professioniste del mondo della psicologia, della medicina, della progettazione culturale e comunicazione contribuiranno a restituire in un’ottica multidisciplinare gli esiti di sperimentazioni in corso e le potenzialità future, per il miglioramento del benessere individuale e collettivo, che la sinergia tra Salute e Cultura può perseguire agendo sulla promozione della salute, sulla prevenzione primaria, sulla relazione e sui luoghi della cura.La seconda parte della giornata offrirà ai e alle partecipanti l’opportunità di sperimentare metodologie di scrittura attarverso un laboratorio a cura di Scuola Holden, partner del progetto Verba Curant.

Per maggiori informazioni e calendario degli eventi consultare: https://www.compagniadisanpaolo.it/it/news/well-impact-il-cultural-wellbeing-lab-apre-al-pubblico/

Come stabilito dalla normativa vigente, per accedere alla sala sarà necessario essere in possesso della Certificazione verde COVID-19 (“green pass”) in corso di validità, in formato digitale o cartaceo, per le persone dai 12 anni di età in su. La certificazione andrà presentata agli addetti al controllo. Chi risulterà sprovvisto di certificazione verde in corso di validità non potrà accedere agli eventi, anche se in possesso di prenotazione. All’ingresso verrà rilevata la temperatura corporea e se superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso. Tutti i partecipanti devono indossare la mascherina di protezione durante la permanenza nella sala conferenze e nei locali accessori. Tutti i partecipanti sono tenuti a disinfettarsi frequentemente le mani e sicuramente ogni qual volta vengano a contatto con superfici “comuni” utilizzando gli appositi gel messi a disposizione, sia all’ingresso dello stabile sia all’interno della sala conferenze.

Leggi di più sul progetto Well Impact: https://www.compagniadisanpaolo.it/it/news/well-impact-il-cultural-wellbeing-lab-apre-al-pubblico/

Questa iniziativa contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

SDG 3  Salute e benessere

Formazione CSVAA: in programma due nuovi corsi.

Formazione CSVAA: in programma due nuovi corsi.

Ad ottobre un incontro dedicato all’assicurazione dei volontari e, a novembre, un corso dedicato ai nuovi schemi di Bilancio

Dopo l’incontro dedicato agli adeguamenti statutari del 6 ottobre, l’incontro dedicato alle convenzioni in programma per il 20 ottobre e il corso che prenderà in esame gli strumenti digitali utili al Volontariato che si svolgerà ad Asti il 21 e 28 ottobre, il CSVAA propone due nuovi appuntamenti formativi.

Il primo “Assicurazioni: polizza Unica per il Volontariato” si svolgerà mercoledì 27 ottobre, ad Alessandria (Salone IRIS – Istituto Santa Chiara), dalle 16 alle 17:30. L’incontro, alla luce dell’obbligo di legge di assicurare i volontari, intende illustrare la Polizza Unica del Volontariato, un prodotto assicurativo, adattabile ad ogni esigenza delle organizzazioni di volontariato.

L’iscrizione è obbligatoria: https://www.csvastialessandria.it/iscrizione/iscriviti.asp?id=170

A novembre, poi, si svolgerà il corso “Nuovi schemi di bilancio (per gli ETS con entrate sino a 220mila euro)”. È programmato in 3 incontri, il 2, 9 e 16 novembre, ad Asti (location da definire in base al numero di iscritti, nel rispetto delle norme anti-Covid), con inizio alle ore 17.

Alla luce del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 5 marzo 2020 che ha pubblicato i nuovi modelli di bilancio degli Enti del Terzo Settore (ETS), il CSVAA propone un percorso formativo per illustrare la normativa e i modelli stessi. Questi ultimi saranno da utilizzare per la redazione dei bilanci relativi agli esercizi del 2021, ossia dopo la pubblicazione del Decreto Ministeriale.

Per gli ETS non accreditati al CSVAA è prevista una quota di partecipazione di € 120.L’iscrizione è obbligatoria (entro mercoledì 27 ottobre):https://www.csvastialessandria.it/iscrizione/iscriviti.asp?id=169

Ricordiamo che I posti sono limitati e in occasione dell’incontro saranno rispettate le normative anti-Covid vigenti. 

I partecipanti ai corsi dovranno indossare la mascherina ed essere provvisti di Green Pass. 

Per maggiori informazioni: www.csvastialessandria.it

Formazione CSVAA: due appuntamenti per gli ETS alla luce della Riforma del Terzo Settore

Formazione CSVAA: due appuntamenti per gli ETS alla luce della Riforma del Terzo Settore

Adeguamento statutario e lo strumento “convenzioni” alla luce della Riforma del Terzo Settore:
questi i primi incontri formativi proposti agli ETS. Riparte l’attività formativa del CSVAA, in collaborazione con Fondazione SociAL, realizzando due primi incontri in presenza, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.
I primi appuntamenti formativi sono dedicati a tematiche strettamente connesse al Codice del
Terzo Settore e all’imminente attivazione del RUNTS:

Incontro “L’adeguamento statutario per gli ETS”
(esclusivamente per gli ETS che ancora non hanno provveduto ad adeguare lo statuto)

Dopo una lunga attesa, a fine ottobre, il RUNTS
sarà una realtà: sarà il solo e unico Registro del Volontariato. APS e ODV che prima erano iscritte
ai “propri” Registri, per poter trasmigrare al RUNTS dovranno, necessariamente, provvedere
all’adeguamento degli statuti.
Il CSVAA propone ancora un incontro, in presenza, con l’obiettivo di illustrare le modalità per farlo
ed accedere così al RUNTS. Il Codice del Terzo Settore (D.Lgs 117/2017) ha infatti stabilito che gli
Enti di Terzo Settore iscritti ai Registri (ODV, APS, ONLUS), al fine di mantenere tale iscrizione e
relativi benefici anche nel “Registro Unico”, devono provvedere ad un adeguamento degli statuti sulla base di quanto stabilito dal D.Lgs stesso.

L’incontro si svolgerà, ad Alessandria, mercoledì 6 ottobre, dalle 16:30, presso Cultura e Sviluppo (piazza De André, 76): il corso sarà attivato con un minimo di 8 iscritti.
E’ necessario iscriversi, entro lunedì 4 ottobre, al seguente link: https://www.csvastialessandria.it/iscrizione/iscriviti.asp?id=166


Incontro “Le convenzioni per gli ETS”
Il Codice del Terzo Settore si occupa anche delle convenzioni: se le disposizioni di legge già esistenti non vengono rivoluzionate, il nuovo Codice meglio precisa e delinea questo strumento.
In particolare, specifica che per stipulare convenzioni le OdV e le APS devono essere iscritte da almeno sei mesi nel RUNTS. Vengono inoltre richiesti requisiti specifici e l’ente pubblico dovrà verificare che i soggetti con i quali si convenziona abbiano caratteristiche adeguate a svolgere correttamente le attività per cui la convenzione è stipulata.
Alla luce di questi importanti innovazioni normative, il CSVAA organizza uno specifico incontro con l’obiettivo di illustrare quali siano i requisiti che verranno richiesti agli ETS e le modalità di attivazione e gestione di questo importante strumento operativo del Volontariato.

L’incontro si svolgerà, ad Alessandria, mercoledì 20 ottobre, dalle 16:30, presso Cultura e
Sviluppo
(piazza De André, 76): il corso sarà attivato con un minimo di 6 iscritti.
E’ necessario iscriversi, entro lunedì 18 ottobre, al seguente link:
https://www.csvastialessandria.it/iscrizione/iscriviti.asp?id=167

I posti sono limitati e in occasione dell’incontro saranno rispettate le normative antiCovid vigenti. E’ obbligatorio indossare la mascherina ed essere provvisti di Green Pass.
Gli iscritti agli incontri NON saranno contattati dal CSVAA per conferma iscrizione, salvo problemi.
Per maggiori informazioni, contattare gli uffici del CSVAA.

Scaricate qui le locandine:

5×1000: la differenza tra pagare un tributo e contribuire volontariamente al bene comune

5×1000: la differenza tra pagare un tributo e contribuire volontariamente al bene comune

L’Italia è uno dei pochi Paesi dotato di uno strumento che consente ai contribuenti di destinare una parte delle loro tasse a enti beneficiari che perseguono scopi di pubblica utilità. Il 5×1000 è un’istituzione unica nel suo genere, studiata anche all’estero, all’intersezione di privato e pubblico, società civile, Terzo settore e Stato, allocazione privata delle tasse e redistribuzione statuale, filantropia e tassazione, altruismo e sovranità fiscale del contribuente.

Lo strumento del 5×1000 piace sia a chi vuole sostenere il Terzo settore sia a chi è più sospettoso nei confronti delle tasse, come ha detto Francesco Guala, presidente dell’Associazione Cultura e Sviluppo, nell’introduzione dell’appuntamento dei Giovedì culturali, organizzato in collaborazione con la Fondazione Social.

“Pagare le tasse e donare sembrano congiungersi felicemente con il 5xmille” ha detto il professor Paolo Silvestri, docente di Economia dell’educazione e del capitale umano, Giustizia ed Economia, Humanomics: Ethics and Economics, Humanomics: Philosophy and Economics all’Università di Torino.

Il relatore ha ricordato l’affermazione di Tommaso Padoa Schioppa, quando era ministro dell’Economia: “Dobbiamo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima e civilissima, un modo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili come la salute, la sicurezza, l’istruzione, l’ambiente”.

Decidere a chi dare le tasse, è una buona ragione per il contribuente per pagarle? Il cittadino decide il beneficiario, un Ente del Terzo Settore, e lo Stato è solo un intermediario che si limita a fare i calcoli della distribuzione.

Nelle sue ricerche il professor Silvestri ha studiato il grande successo del 5×1000, le sue criticità e l’eventuale potenziale inespresso e il potenziale “generativo” e si è dedicato a capire chi sono i contribuenti e quali sono i moventi della scelta, chi sono i beneficiari e quali servizi forniscono grazie alle risorse del 5X1000 e chi, a sua volta, beneficia di questi servizi.

Il meccanismo funziona bene: la tendenza della scelta espressa dai contribuenti è in crescita in particolare per le onlus e gli enti del terzo settore. Anche le risorse redistribuite sono sempre cresciute. È aumentato in modo consistente pure il numero degli enti beneficiari (sono più di 60.000 in totale, in prevalenza Enti del Terzo Settore).

L’altruismo o “dono senza sacrificio” è il movente principale delle scelte. Quasi l’80 per cento donerebbe comunque il 5×1000 anche se esistesse la possibilità di tenerlo per sé. Le altre motivazioni sono l’autonomia decisionale o ‘sovranità fiscale’ (“scelgo io a chi va una parte delle mie tasse”) e il rapporto con le tasse (“evito di dare una parte delle mie tasse allo Stato”).

In sintesi, il contribuente dà il 5×1000 per fare del bene ad altri e aiutare chi è meno fortunato, senza conto e tornaconto e senza garanzia di ritorno, e perché rivendica un’autonomia decisionale nello scegliere a chi dare una parte delle proprie tasse.

Per quanto riguarda i beneciari si rileva un grande frammentazione e dispersione delle risorse.

Tra le criticità e il potenziale inespresso dello strumento del 5×100 dal lato dei contribuenti, gli studi rilevano che solo lo 0,6 per cento di coloro che presentano la certificazione unica lo sceglie e che spesso i contribuenti sono discontinui o non particolarmente convinti (ad esempio esprimono solo scelte generiche).

Per quanto riguarda i beneficiari, vanno evidenziate la non adeguata conoscenza del meccanismo per accedere, la concentrazione e la dispersione-polverizzazione delle risorse.

Sono elementi di discussione per future ricerche e azioni la semplificazione della procedura di invio della scheda del 5×1000 per la certificazione unica, l’abolizione del tetto massimo e l’aumento al 10×1000 o la parificazione tra 8 e 5×1000.

Ma la posta in gioco è più alta: il 5×1000 è da interdersi come un nuovo meccanismo di democrazia fiscale: al di sopra di una certa soglia di reddito si può contribuire per aiutare i più bisognosi. Nasce pertanto una nuova giustizia sociale (e distributiva) su base volontaria.

Il 5×1000, in quanto dono-senza-sacrificio e scelta volontaria e autonoma, segna la differenza tra il pagare un tributo e il con-tribuire volontariamente al bene comune.

Il Terzo Settore è non solo veicolo di risorse ma di valori, quali la solidarietà e l’altruismo, che stanno oltre la dicotomia Stato/mercato, e ne garantisce la tenuta, soprattutto nei momenti di crisi.

Il dono del 5×1000 è anche e soprattutto circolazione del dono, della sua capacità generativa di cui tutti facciamo parte e di cui tutti beneficiamo, soprattutto coloro che, non avendo redditi, non possono contribuire.

Qui potete rivedere l’incontro:

5×1000: la differenza tra pagare un tributo e contribuire volontariamente al bene comune

“Il dono del 5×1000”, incontro dedicato a sussidiarietà fiscale, Terzo settore, giustizia sociale

Ogni anno circa 34 milioni di cittadini-contribuenti, residenti nell’Europa meridionale, centrale e orientale, scelgono di destinare una parte delle loro tasse a enti beneficiari che perseguono scopi di pubblica utilità. Solo in Italia, quasi 17 milioni di contribuenti effettuano questa scelta e il totale redistribuito ha superato nel 2017 il tetto dei 500 milioni di euro. L’anello di congiunzione tra contribuenti e beneficiari è il 5×1000, un’istituzione unica nel suo genere, all’intersezione di privato e pubblico, società civile, Terzo settore e Stato, allocazione privata delle tasse e redistribuzione statuale, filantropia e tassazione, altruismo e sovranità fiscale del contribuente.

Nel prossimo appuntamento dei Giovedì culturali dell’associazione Cultura e Sviluppo, organizzato in collaborazione con Fondazione SociAL, il professor Paolo Silvestri, docente di Economia dell’educazione e del capitale umano, Giustizia ed Economia, Humanomics: Ethics and Economics, Humanomics: Philosophy and Economics all’Università di Torino, spiegherà il grande successo del 5×1000, le criticità e l’eventuale potenziale inespresso di questo istituto fiscale, come rafforzarne il potenziale “generativo”.
Si discuterà inoltre di chi sono i contribuenti che lo scelgono il e quali sono le loro motivazioni, chi sono i beneficiari e quali servizi forniscono grazie alle risorse del 5×1000 e chi, a sua volta, beneficia di questi servizi. Il 5×1000 implementa anche una nuova forma di giustizia fiscale volontaria e di ridistribuzione da coloro che stanno meglio ai più bisognosi.

L’appuntamento per l’incontro dal titolo Il dono del 5×1000. Sussidiarietà fiscale, Terzo settore, giustizia sociale è per giovedì 22 aprile alle 18, in diretta streaming sui siti e i canali social di Fondazione SociAL e Cultura e Sviluppo.

Dialogherà con il relatore Francesco Guala, professore ordinario di Economia Politica all’Università di Milano e presidente dell’Associazione Cultura e Sviluppo.