Seleziona una pagina
Giardino aperto: un luogo a Acqui Terme per fare cultura senza barriere

Giardino aperto: un luogo a Acqui Terme per fare cultura senza barriere

BANDO 2020 – A pochi passi da corso Bagni a Acqui Terme, nell’ambito del progetto “Orti di Comunità” è aperto uno spazio multifunzionale pensato e realizzato da ASCA (Associazione Socio-assistenziale dei Comuni dell’Acquese) e da Amici Musei Acquesi: uno spazion nato dalla riqualificazione di un terreno dato in comodato d’uso dal Comune di Acqui Terme grazie al sostegno di Fondazione CRAL e Fondazione SociAL.

L’inaugurazione dello spazio si terrà il 18 giugno alle ore 16.30: tante le attività culturali, ludiche e formative in calendario per favorire l’aggregazione e l’inclusione, senza limiti e barriere, di piccoli e grandi.

Lo spazio si sviluppa su un’area di 800 mq, al cui interno sono stati allestiti un giardino sensoriale, un’aula all’aperto per attività didattiche, uno spazio per conferenze e piccoli concerti. A questi potrà aggiungersi un’area coperta come spazio per attività socio-ludicoricreative e un’area di scavo archeologico simulato dedicato ai disabili.

Nel giardino sensoriale, oltre alle piante aromatiche ed elementi di stimolo sensoriale il tutto allestito in maniera ecosostenibile, troveranno collocazione anche opere d’arte, realizzate da ragazzi, che andranno a costituire un parco d’arte alternativo: all’apertura dello Spazio
sarà già presente l’installazione realizzata dai ragazzi dell’Associazione Fraternità e Amicizia, seguiti dalle arteterapeute Paola Ghinatti e Giuditta Maccalli e dall’architetto Gianni De Lucchi.
Nello spazio di aggregazione ci saranno bellissimi esemplari arborei dedicati a figure femminili importanti per il territorio acquese: i primi porteranno il nome di Camilla Ravera, nata ad Acqui il 18 giugno 1889, prima donna senatrice a vita, impegnata per la tutela della maternità, per la parità dei diritti, e Adriana Aringhieri, attivista ambientalista e fondatrice della sezione acquese del WWF.

Il 18 giugno l’inaugurazione avrà come accompagnamento la musica del cantastorie Bernardo Beisso e il trio Statale 45, letture scelte da Cecilia Ghelli, dell’Associazione Archicultura, dedicate alla natura, e piccole piacevoli sorprese.

Al via “BUDDIES”: favorire l’inclusione sociale e contrastare l’abbandono degli animali

Al via “BUDDIES”: favorire l’inclusione sociale e contrastare l’abbandono degli animali

BANDO 2020 – Dall’incontro tra le persone e i cani possono nascere percorsi innovativi, un nuovo protagonismo sociale, un impegno che abbraccia l’inclusione e si batte contro i maltrattamenti, i pregiudizi e l’indifferenza.

Ad Alessandria è in partenza BUDDIES, il nuovo progetto pilota ideato da Cambalache che unisce due grandi sfide sociali: promuovere e favorire l’inclusione delle persone straniere nella società e contrastare l’abbandono degli animali.

Realizzato grazie al sostegno della Fondazione SociAL e in collaborazione con Ata – Associazione Tutela Animali, Cissaca, Csvaa, Adecco, Fondazione Capellino, Dogs and More, BUDDIES prevede un percorso di formazione teorico-pratica come dog sitter aperto a 8 persone con background migratorio del territorio alessandrino e un successivo periodo di tirocinio di 3 mesi per tutti i partecipanti, presso le strutture gestite ad Alessandria da ATA, ossia il Canile Sanitario e il Rifugio Cascina Rosa.

Da questo percorso i partecipanti usciranno formati come dog sitter, ossia quella figura che supporta i proprietari che per diversi motivi non possono dedicare sufficiente tempo ai propri cani. Il dog sitter non “porta solo a passeggio” un cane ma diventa una figura di riferimento, una base sicura, un elemento di benessere nella vita del cane e costruisce relazioni sociali positive con i proprietari e altre persone.

Ma la sfida di BUDDIES è ancora più grande. Il percorso offerto consentirà a chi lo effettuerà di conoscere ed esplorare nuove possibilità lavorative e di tessere nuove reti sociali, uscendo dall’isolamento e divenendo parte attiva della comunità, impegnandosi in un’attività dall’alto valore sociale e sostenendo concretamente le strutture ATA. Grazie ai percorsi di tirocinio, che contribuiranno alla crescita personale e formativa dei nuovi dog sitter, i canili riceveranno infatti supporto concreto nelle attività quotidiane di cura e gestione dei cani, creando nuove relazioni e generando nuove benessere anche per gli stessi animali.

Il tutto si completerà con un’importante campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono e il maltrattamento degli animali che verrà lanciata nei mesi estivi e che vedrà ancora una volta esseri umani e cani insieme, a sostegno di un messaggio più grande. L’inclusione sociale è possibile e il rispetto per animali e persone è un’urgenza che ci deve tenere uniti, per il benessere collettivo, per una partecipazione condivisa, perché ciascuno può fare la propria parte.

Scarica la brochure con le info del progetto e del percorso formativo

Per maggiori informazioni, visita il sito di APS Cambalache

Al via il corso di fondamenti di fundraising “Saper fare, far sapere”

Al via il corso di fondamenti di fundraising “Saper fare, far sapere”

BANDO 2020 – Prende il via l’8 maggio il corso di fondamenti di fundraising “Saper fare, far sapere” di ICS e Coompany sostenuto da Fondazione SociAL nell’ambito della Linea Organizzazioni del Bando 2020.

Il corso, della durata di 40 ore, si svolgerà sulla piattaforma Zoom tutti i martedì dall’8 maggio al 29 giugno. Ogni lezione sarà di 5 ore ciascuna al mattino o al pomeriggio.

Le lezioni saranno tenute da Diego Ierna e Luca Di Francesco, professionisti del terzo settore con esperienza decennale nel terzo settore spaziando dal digital al fundraising. Nel 2016 aprono Job4Good, l’unico portale italiano che si occupa di ricerca lavoro per il terzo settore.

“Inizialmente parleremo di fundraising e del mondo digitale. Partiremo dalle basi “Che cos’è il fundraising?A che cosa serve?” “Il fundraiser è un lavoro vero?” – spiegano gli organizzatori – Per arrivare al mondo dei database, della gestione dei donatori e di che cosa voglia dire fare una campagna di fundraising.
Il corso includerà una lezione sul crowdfunding e sul personal fundraising nonché un approfondimento su che cos’è il digital fundraising e l’importanza della dimensione online esplorando anche la componente più digital del settore la questione su siti web, SEO & SEM.

ICS – da oltre 30 anni sul territorio alessandrino e con una vasta esperienza nel mondo della cooperazione
internazionale – darà una panoramica sulle sfide del terzo settore, raccontando la complessità di fare
progetti sul territorio e all’estero e illustrando quanto appreso in questo periodo di COVID-19.
I tre appuntamenti aggiuntivi di incontro e confronto su questi aspetti saranno concordati con i partecipanti.

Il corso rilascerà certificato e due dei nove partecipanti avranno la possibilità di effettuare un tirocinio
part-time retribuito presso le due associazioni promotrici, a partire da Settembre 2021.

Il corso è aperto a nove studenti che frequentino un corso di laurea o siano laureati under 35 delle
province Asti e Alessandria.
Il/la candidato/a deve:

  • Essere pro attivo
  • Avere interesse per il mondo non-profit
  • Aver voglia di mettersi in gioco
  • Avere Qualche esperienza di volontariato (requisito preferenziale)

Per candidarsi inviare Lettera motivazionale e CV (no formato Europass) al seguente indirizzo mail
corsosaperfare@gmail.com entro e non oltre le 16.00 di sabato 1 maggio 2021.
Gli esiti verranno comunicati entro il 4/05.

“Lavoro in falegnameria”, un progetto di formazione e avviamento al lavoro

“Lavoro in falegnameria”, un progetto di formazione e avviamento al lavoro

A Montegrosso d’Asti, sotto la palestra delle scuole medie, c’è un laboratorio. In passato ospitava i corsi di formazione per adulti. Oggi, messo a disposizione dall’amministrazione comunale, è gestito dall’associazione di promozione sociale Arti e Mastri che ne ha fatto la propria sede operativa e soprattutto un laboratorio di falegnameria: dieci postazioni con il proprio bancone completo di ogni attrezzatura necessaria per lavorare il legno.

“La nostra associazione nasce 8 anni fa, con l’intento di diffondere sul territorio la cultura del restauro ligneo e della lavorazione del legno. Ci siamo accorti infatti che, malgrado il settore offrisse ancora delle opportunità professionali, sul territorio si stavano perdendo quelle conoscenze artigianali, legate ad antichi mestieri – racconta il presidente Fabrizio Bianelli – Quest’anno grazie al contributo di Fondazione SociAL abbiamo studiato un percorso di formazione rivolto specificatamente alle persone più fragili”.

Con il progetto “Lavoro in falegnameria” l’associazione offre un’opportunità per quei giovani, dai 16 anni in su, appartenenti alle categorie vulnerabili: giovani stranieri, giovani con lieve disabilità ma anche giovani che sono rimasti senza lavoro a causa del perdurare della pandemia e vogliono riconvertirsi.

Il corso, che comincerà nel mese di aprile, prevede 250 ore teorico-pratiche, svolte in laboratorio, con esercitazioni di lavorazione manuale e con l’uso di macchine, per 3 giorni la settimana e 150 ore di stage in azienda del settore.

Le lezioni in laboratorio si svolgeranno a Montegrosso d’Asti e saranno condotte da volontari, falegnami esperti che hanno specifiche competenze nella progettazione e realizzazione di percorsi analoghi per Agenzie Formative.

Un’occasione per acquisire nozioni utili ad inserirsi nel mondo del lavoro come addetto di falegnameria artigiana ma allo stesso tempo anche un’occasione di aggregazione e socializzazione per quelle categorie che spesso restano ai margini.

La partecipazione, previa selezione, è gratuita. Info ed iscrizioni: artiemastri@gmail.com; 333.4097599. Per conoscere l’associazione: www.artiemastri.com

Il progetto è stato finanziato nell’ambito del Bando 2020. .

PARI, un portale on line con accomodamenti ragionevoli per ciascuna disabilità

PARI, un portale on line con accomodamenti ragionevoli per ciascuna disabilità

“P.A.R.I.” (acronimo di “Portale degli Accomodamenti Ragionevoli Italiano”), è un progetto interattivo dall’altissima portata innovativa per gli importanti risvolti sociali che è destinato ad avere per tutte le persone con disabilità.

Il progetto – sostenuto da Fondazione SociAL nell’ambito del Bando 2020 – prevede la realizzazione di un portale di libero accesso on line in cui a ogni disabilità vengono associati i possibili accomodamenti ragionevoli per agevolare l’autonomia e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, con lo scopo di adottare soluzioni realmente utili per le persone al fine rimuovere lo svantaggio, in un’ottica preventiva e non risarcitoria. Una banca dati organizzata in modo multidisciplinare, in grado di fornire informazioni e riscontri in base alla ricerca per disabilità, limitazione, argomento, funzione lavorativa, accomodamento.

P.A.R.I. intende dunque essere uno strumento utile alle persone con disabilità non solo quando la disabilità è evidente, ma anche quando sussistono disabilità invisibili e patologie croniche, sempre più diffuse tra la popolazione attiva.
L’intento è non solo quello di migliorare l’autonomia personale delle persone con disabilità, ma anche quello di contribuire ad aumentare la loro occupabilità e a permettere loro di svolgere il proprio lavoro in termini di uguaglianza con gli altri lavoratori, ai fini della produttività, della carriera, della formazione, in linea con quanto stabilito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Potranno beneficiare della piattaforma aziende pubbliche e private di tutte le dimensioni, servizi al lavoro, specialisti in recruiting, ecc. che vogliano trovare possibili soluzioni pratiche, strumentazioni, idee e strategie per agevolare l’assunzione, l’inserimento e la valorizzazione delle persone con disabilità, ivi comprese le facilitazioni legislative e fiscali, spesso scarsamente conosciute.
La scientificità del portale e la corretta individuazione delle soluzioni sarà monitorata da un Comitato tecnico-scientifico.

P.A.R.I., presentato da Abilitando ONLUS, Fe.D.Man, Solaris Lavoro e Ambiente ONLUS e Associazione Culturale Fedora, è destinato a prendere forma nel 2021.

Paolo Robutti – Presidente di Abilitando, capofila del progetto – sottolinea l’importanza di questo progetto: “Abilitando ha maturato negli anni grazie alle proprie professionalità e competenze una importante rete di collaborazioni con aziende, università e centri di ricerca nel campo delle tecnologie applicate alla disabilità. L’idea di “P.A.R.I. – Il Portale degli Accomodamenti Ragionevoli Italiano” nasce dalla volontà di realizzare un portale che possa aiutare le persone con disabilità a comprendere meglio i propri diritti relativamente gli accomodamenti ragionevoli, ai vantaggi di richiederli al proprio datore di lavoro (o potenziale datore di lavoro) e ad individuare le specifiche opzioni di accessibilità per migliorare il loro successo sul lavoro.
Nella pratica, e nelle esperienze ormai consolidate di altri Paesi, gli accomodamenti ragionevoli rappresentano molto spesso delle soluzioni di “buon senso”, tutt’altro che dispendiose: l’utilizzo di hardware e/o software specifici; l’applicazione degli aspetti ergonomici della postazione e degli strumenti; gli accorgimenti per gli aspetti psico-sociali.”

Mauro Buzzi – Presidente di Fe.D.Man – esprime così la propria soddisfazione: “La Federazione Disability Management ha tra i propri soci disability e diversity manager, esperti in recruiting, psicologi, avvocati, architetti, esperti in relazioni e risorse umane, specialisti in disabilità sensoriali, giuslavoristi. Tutti sono fermamente convinti che un mercato del lavoro inclusivo è precondizione di inclusione sociale, perché l’occupazione è fonte di reddito e canale di partecipazione attiva alla vita sociale ed economica per tutte le persone.
Nella Convenzione ONU del 2006 il concetto di disabilità è considerato come una complessa interazione di condizioni, molte delle quali create dall’ambiente sociale. Se si agisce anche sull’ambiente sociale, avvalendosi degli “accomodamenti ragionevoli”, molte più persone potranno inserirsi nel mercato del lavoro e/o conservare la propria occupazione. Ecco perché crediamo nella realizzazione di PARI: attraverso un approccio del tutto nuovo possiamo dimostrare che a fronte di un presunto handicap, esistono strumenti utili, soluzioni “ragionevoli” e a basso impatto economico per garantire la parità nell’inserimento nel mercato del lavoro e nel mantenimento dell’occupazione.”

Carlo Raso – Presidente di Solaris Lavoro e Ambiente – spiega il perché dell’adesione della propria cooperativa alla rete: “Solaris Lavoro e Ambiente è una cooperativa sociale ONLUS dotata di un settore comunicazione con figure professionali specializzate in grafica e web design, appartenente nel 70% dei casi alle categorie protette. Per noi la collaborazione a questo progetto è di grande valore non solo per l’occasione di lavorare insieme a una rete fatta di grandi professionalità ma anche perché diventa l’opportunità di mettere a disposizione le nostre competenze in un progetto perfettamente in sintonia ai nostri obiettivi sociali”.

Ginevra Bocconcelli – Presidente dell’Associazione Culturale Fedora – è altrettanto soddisfatta delle opportunità del progetto P.A.R.I.: “Fedora nasce con l’obiettivo di sviluppare attività di sensibilizzazione e fornire consulenza per lo sviluppo di attività accessibili e inclusive. È dunque per noi una straordinaria occasione quella di mettere le nostre risorse a disposizione della progettazione della piattaforma, con particolare riguardo alla accessibilità della stessa nei confronti delle persone con disabilità sensoriali.”